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Ricette della Cucina Siciliana

 

Queste sono alcune delle principali ricette che caratterizzano la cucina Siciliana.

Sono quelle ricette che sprigionano i profumi ed i sapori di una terra calda forte ed allo stesso tempo delicata.

Provate a realizzarle seguendo i suggerimenti allegati e…… Buon appetito !!!


Spaghetti ai profumi di Sicilia

Il nome descrive i profumi essenziali della cucina siciliana: è la classica ricetta degli "Spaghetti aglio, olio e peperoncino" con l'aggiunta del pomodoro.

La sua semplice preparazione è inversamente proporzionale alla fragranza di un primo preparato velocemente con risultati sorprendenti tanto che alcuni ristoranti ove ho preparato la pietanza lo hanno incluso nel loro menù tipico.

Braciolettine di carne alla Messinese

Da non confondere con le braciole (costate di maiale); è il classico piatto di carne della cucina Messinese la cui riuscita è subordinata ad una rigorosa applicazione dei suggerimenti ed alla scelta degli ingredienti

Uno degli ingredienti base, la sugna, ormai introvabile nella sua preparazione classica, viene sostituita da altri grassi quali olio, burro ecc con risultati quantomeno discutibili che ne fanno perdere le peculiari caratteristiche delle ricetta.

Pitoni fritti alla Messinese

E' un rustico classico che primeggia, insieme agli arancini di riso, nelle rosticcerie Messinesi e rappresenta una valida alternativa per una cena con amici accompagnato ad un generoso vino rosso rigorosamente prodotto sotto il personale controllo dell'ospite.

Pescestocco a ghiotta alla Messinese

E' la ricetta regina della cucina Messinese: insieme alla "Pasta ncaciata" ed alle "Braciolettine di Pesce Spada" è quella che identifica la nostra cucina come la "Pizza " caratterizza quella napoletana.

E' una pietanza gustosa e robusta e va servita generalmente come piatto unico accompagnata da un vigoroso e sopratutto genuino vino rosso preferibilmente preparato sotto il personale controllo dell'ospite.

Non è certamente una di quelle ricette che si può classificare tra quelle di facile preparazione ma non per questo non può essere realizzata con un minimo impegno e qualche tentativo per affinarne la tecnica e scoprire i piccoli segreti per una perfetta preparazione.

Una cena a base di Pescestocco alla Messinese non può concludersi senza un assaggio di profumati "Spaghetti alle Restatine" che vanno conditi con il sugo residuo del pescestocco.


Spaghetti ai Profumi di Sicilia

Ingredienti: (Dosi per 4 persone)

4 pomodori maturi, 2 spicchi d'aglio, 1 peperoncino, prezzemolo, sale, olio d'oliva, pecorino grattugiato, 400g. di spaghetti.  

Preparazione

Pelate a freddo i pomodori, privateli dei semi e tagliateli a cubetti; sminuzzate gli spicchi d'aglio, il peperoncino ed il prezzemolo che disporrete separatamente su un piatto.

In una padella di medie dimensioni versate 12 cucchiai di olio d'oliva, un pizzico di sale e mettetela sul fuoco a media fiamma. Versate l'aglio triturato e fate rosolare per circa 2 minuti, aggiungete il peperoncino e mescolate abbondantemente. Non appena l'aglio raggiunge un colore appena dorato versate immediatamente i pomodori e spappolateli con una forchetta. Fate insaporire per 2 minuti quindi spegnete la fiamma e, dopo alcuni minuti necessari per raffreddare la salsa, versate il prezzemolo triturato.  Mescolate ed amalgamate il tutto.

A parte fate cuocere in abbondante acqua 400 g . di spaghetti, di grano duro e di dimensioni superiori alla media, fateli scolare e versateli in una zuppiera.

Spolverate un'abbondante dose di pecorino grattugiato e fate fondere il formaggio con il calore residuo degli spaghetti. Versate, quindi, la salsa, amalgamate il tutto e servite immediatamente per assaporare oltre al gusto anche il profumo degli ingredienti dai quali prende il nome questo semplice piatto.  

Suggerimenti:

Anche se la preparazione non richiede particolari doti di arte culinaria è consigliabile rispettare alcune semplici regole per la perfetta riuscita della ricetta.

Preparare sempre in anticipo tutti gli ingredienti; non abbandonare mai i fornelli durante la cottura dal momento che i tempi sono molto ristretti ed una distrazione ne comprometterebbe irrimediabilmente la fragranza; non attendere di vedere un colore intenso dell'aglio prima di versare il pomodoro, il superamento del punto di cottura ottimale dà alla pietanza un gusto pesante e poco gradevole al palato.

Versare a fontana ed immediatamente sugli spaghetti appena scolati il pecorino grattugiato in modo che possa essere sfruttato tutto il calore residuo per fondere il formaggio prima di condire con la salsa.

Non versare ne aggiungere formaggio dopo aver condito con la salsa; il profumo intenso del pecorino altera il sapore e la delicatezza della salsa.

Raddoppiando le dosi la salsa può essere utilizzata per condire una bruschetta fuori programma e particolarmente gradita.


Braciolettine di carne alla Messinese

Ingredienti: (Dosi per 4 persone)

300g. di braciolettine di lattughina di vitello battuta, 300g. di pan grattato, 100g. di pecorino grattugiato, 50g. di scamorza, 50g. di sugna di maiale, sale, prezzemolo.  

Preparazione

In una terrina versate 200g, di pan grattato, il pecorino grattugiato, un pizzico di sale ed il prezzemolo che avrete triturato con un coltello su un tagliere di legno. Aggiungete acqua fino a formare un amalgama pastoso. Stendete su un piano le braciolettine curando che siano ben battute e prive di filamenti di grasso. Spalmate su ogni braciolettina una piccola dose di sugna, un cucchiaio da the di impasto ed alcuni cubetti di scamorza che avrete tagliuzzato precedentemente.

Avvolgete le braciolettine curando che siano ben chiuse ad evitare la fuoriuscita dell'impasto durante la cottura ed infilatele negli appositi spiedini. Spalmate un sottile velo di sugna su ambo i lati degli spiedini e bagnateli nel residuo di impasto al quale avrete aggiunto la parte restante del pan grattato. Ricoprite bene di pan grattato tutte le intercapedini e le parti laterali.

Cuocetele solo ed esclusivamente a carbone per gustarne la fragranza e la morbidezza.

 Suggerimenti

Per una perfetta riuscita della ricetta è indispensabile seguire scrupolosamente la scelta degli ingredienti e le fasi di preparazione.  

La sugna va preparata in anticipo facendo fondere in una casseruola alcuni pezzi di cotenna di maiale. Non appena tutto il grasso si sarà sciolto versare il contenuto in un recipiente di vetro curando di eliminare le scorie e farlo raffreddare.  Il liquido giallastro si trasformerà in un colore bianco latte intenso. La sugna così preparata può essere conservata in frigo per lunghissimo tempo.  

Un'alternativa per coloro che non vogliono cimentarsi nella preparazione della sugna può essere quella di usare il burro o la margarina o la sugna industriale che viene utilizzata dai pasticcieri per la preparazione di biscotti e dolci vari. Questo chiaramente modifica in parte il gusto e la fragranza della ricetta originale.  

Non aggiungere all'impasto grassi di vario tipo quali olio, burro, margarina. Infatti, anche se potrà sembrare strano, il segreto di una buona riuscita della ricetta consiste nell'uso dell'acqua nell'impasto. Durante la cottura sulla brace l'acqua contenuta nell'impasto, evaporando, lo mantiene ad un giusto grado di umidità mescolandolo alla sugna ed alla scamorza che con il calore si fondono dando alla braciolettina un profumo ed una delicatezza unici nel suo genere.  

Per la cottura è necessario preparare un buon fuoco a base di carbonella il più uniforme possibile, cospargerlo di un velo di cenere per smorzare il calore e disporre gli spiedini a circa 10 cm dallo strato di cenere.  

Data la fragranza e la delicatezza del piatto, se servito come prima portata, si suggerisce di raddoppiarne le dosi dal momento che quelle convenzionali risulteranno sicuramente insufficienti.


Pitoni fritti alla Messinese

Ingredienti: (Dosi per 10 pitoni di medie dimensioni)

600g. di farina bianca 00, un cubetto di lievito di birra  (25g), 50g. di strutto per dolci, un cucchiaio da the di sale, 50g. di acciughe salate, 500g. di scarola riccia (indivia), 200g. di scamorza, pepe nero macinato, 2 lt di olio di semi di buona qualità.  

Preparazione

Pulite le acciughe salate, spezzettatele con le mani ed immergetele in una terrina con olio d'oliva fino a ricoprirle interamente. Lavate in abbondante acqua la scarola riccia, asciugatela nella centrifuga o, in mancanza, avvolgendola in uno strofinaccio asciutto. In una casseruola intiepidite 200 g di acqua nella quale diluirete il lievito rimescolando fino alla completa soluzione. Su un piano versate la farina, il sale e disponetela in modo da formare un solco circolare dove verserete il lievito preparato precedentemente. Impastate fino a far assorbire tutto il liquido; aggiungete ,infine, lo strutto e continuate ad impastare fino ad amalgamare il tutto. L'impasto deve restare morbido e non deve incollarsi alle mani. Aggiustate il tutto con acqua tiepida e farina quindi avvolgere l'impasto in un canovaccio e fatelo riposare per il tempo necessario a tagliare a cubetti la scamorza e sminuzzare in piccoli pezzi la scarola riccia. Disponete gli ingredienti in idonei contenitori da disporre a portata di mano aggiungendo un contenitore per il sale ed il pepe nero macinato.

Formate 10 panetti di uguale peso senza impastare ulteriormente. Spianate con un mattarello un panetto fino a ridurlo ad una sfoglia di 2/3 mm circa di spessore, quindi disponete sopra un piatto di medie dimensioni capovolto e con un coltello ritagliate un cerchio asportando i resti della pasta.

Disponete nel semicerchio inferiore 3 - 4 pezzettini di acciughe, un ciuffo di scarola riccia, l'equivalente di 20 g . di scamorza tagliata a cubetti, un pizzico di sale e di pepe nero. Ricoprite fino a far combaciare i bordi e pressate lungo la circonferenza con le dita per far incollare i lembi. L'operazione va ripetuta per tutti i restanti panetti.

Friggete in abbondante olio di semi bollente fino alla doratura.  

Suggerimenti

Per una perfetta riuscita della ricetta è indispensabile seguire scrupolosamente la scelta degli ingredienti e le fasi di preparazione.

Non scaldare troppo l'acqua perché una temperatura superiore a 30/35 °C distrugge i fermenti del lievito rendendolo in sostanza inefficace.

Non diluire mai il sale insieme al lievito poiché quest’ultimo distrugge i fermenti necessari alla lievitazione. Versare il sale direttamente sulla farina

In alternativa allo strutto per dolci può essere utilizzata la stessa dose di margarina senza alcuna sostanziale e rilevante alterazione della fragranza della pasta.

Prima della spianatura dell'impasto è necessario spolverare di farina il piano di lavoro in modo da non far attaccare il pitone.

Durante la preparazione del pitone è necessario disporre gli ingredienti senza sporcare con olio, farina i bordi che andranno sovrapposti al fine di permettere una perfetta saldatura per una buona riuscita del pitone.

Immergere in olio il pitone dopo almeno 5 minuti dalla preparazione per permettere il consolidamento della saldatura.

Il pitone, durante la frittura, deve galleggiare nell'olio; pertanto se non si dispone di una friggitrice si possono ottenere ottimi risultati utilizzando una casseruola di alluminio con bordi alti nella quale andrà versata una quantità di olio di semi tale da far galleggiare i pitoni ( 1-2 lt circa).

Disporre i pitoni fritti in posizione orizzontale e su della carta assorbente per distribuire uniformemente l'impasto interno e far assorbire l'eccesso di olio.


Pescestocco a ghiotta alla Messinese 

E' la ricetta regina della cucina Messinese: insieme alla "Pasta ncaciata" ed alle "Braciolettine di Pesce Spada" è quella che identifica la nostra cucina come la "Pizza " caratterizza quella napoletana.

Non è certamente una di quelle ricette che si può classificare tra quelle di facile preparazione ma non per questo non può essere realizzata con un minimo impegno e qualche tentativo per affinarne la tecnica e scoprire i piccoli segreti per una perfetta preparazione.

E' una pietanza gustosa e robusta e va servita come primo piatto accompagnata da un vigoroso e sopratutto genuino vino rosso preferibilmente preparato sotto il personale controllo dell'ospite.

Una cena a base di pescestocco alla messinese non può concludersi senza un assaggio di profumati "Spaghetti alle restatine" che vanno conditi con il sugo residuo del pescestocco.  

Ingredienti: Dosi per 4 persone

8 pezzi di stoccafisso norvegese già ammollato (circa 800 g .), 1.5 Kg di patate novelle di medie dimensioni, 200 g di passata di pomodoro, 300 g . di cipolle, 100 g . di gambi di sedano, 50 g . di capperi, 200 g . di olive verdi in salamoia, 100 cc di olio d'oliva, sale, pepe nero.

 Preparazione

In una terrina ricolma di acqua versate i capperi che avrete precedentemente lavato in abbondante acqua per togliere l'eccesso del sale di conservazione. Lavate e tagliate in piccoli cubetti i gambi di sedano che avrete pulito da tutti i filamenti e della pellicola esterna. Triturate la cipolla in pezzetti non molto piccoli, snocciolate le olive verdi in 2 semigusci.

Pelate le patate, tagliatele in spicchi di medie dimensioni e ponetele in una terrina ricolma d'acqua per evitare l'annerimento dovuto al contatto prolungato con l'aria.

In una casseruola preparate un battuto con la cipolla tritata, i cubetti di sedano ed i capperi: aggiungete mezzo bicchiere d'acqua, dell'olio d'oliva e cuocete a fuoco lento fino ad esaurimento dell'acqua; fate rosolare per alcuni minuti curando di mescolare continuamente il battuto con un cucchiaio di legno.

Aggiungete, quindi, la passata di pomodoro, 1/2 litro di acqua, sale, pepe nero e la parte restante dell'olio d'oliva.

Dopo aver mescolato il tutto immergete i pezzi di stoccafisso già lavati nella salsa avendo cura di porli con la pelle rivolta verso il basso evitando di sovrapporli e fate cuocere a fuoco lento.

Dopo circa 20 minuti aggiungere le patate precedentemente tagliate ponendole negli spazi vuoti lasciati dal pesce e ricoprendo lo stesso con uno strato uniforme in modo da lambire il bordo superiore del liquido.

Continuare la cottura per circa 90 minuti e, comunque, fino a completa cottura del pesce e delle patate avendo cura di non mescolare gli ingredienti ma di spostarli leggermente e delicatamente con l'aiuto di un cucchiaio di legno scuotendo la casseruola.

Suggerimenti

Per una perfetta riuscita della ricetta è indispensabile seguire scrupolosamente la scelta degli ingredienti e le fasi di preparazione. In considerazione del fatto che la preparazione riveste particolari difficoltà per coloro che si cimentano per la prima volta nella realizzazione di questa ricetta suggeriamo di provarla senza alcun impegno con ospiti e con dosi dimezzate al fine di prendere familiarità con quelli che sono classificati come "segreti della cucina" e che assicurano la perfetta riuscita della ricetta.  

Selezionare le parti migliori dello stoccafisso che deve essere ben ammollato ma altrettanto sodo e compatto. Le parti migliori sono quelle dorsali centrali e quelle di coda.  

Preparare tutti gli ingredienti seguendo scrupolosamente le modalità di preparazione e la sequenza d'impiego.

La parte più difficile riguarda il tempo di cottura dal momento che lo stoccafisso e le patate non hanno la stessa consistenza e richiedono, pertanto, tempi di cottura differenti dipendenti dalla qualità della patata utilizzata; tale tempo va calcolato con una buona dose di esperienza per evitare che uno degli ingredienti risulti, alla fine, poco cotto.

In considerazione del fatto che il tempo di cottura è particolarmente lungo risulta necessario utilizzare esclusivamente una casseruola di alluminio di basso profilo e di dimensioni tali da contenere in un unico strato i pezzi di pesce. Sono escluse tassativamente pentole di acciaio inox e quelle con il fondo pesante.  

Non mescolare assolutamente il contenuto, esso si sfalderebbe con grave pregiudizio sotto il profilo estetico ma spostarlo ogni 15 minuti impugnando la casseruola dai manici e scuotendola con movimenti orizzontali.  

Coprire per tutto il tempo della cottura la casseruola con un coperchio appoggiato su un cucchiaio di legno per permettere una piccola fuoriuscita di vapore.  

A cottura ultimata togliere la pentola dalla fiamma e lasciare raffreddare per circa 10 minuti in modo da dare una maggior consistenza al sugo quindi servire direttamente dalla pentola di cottura.  

Il sugo residuo è una buona base per condire fumanti "Spaghetti alle Restatine" che concludono d'obbligo una cena a base di Pescestocco alla Messinese  

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